Trasfertista “occasionale” e trasfertista “abituale”: differenze e regimi a confronto

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Sembra esserci sempre più chiarezza sulla nozione tributaria di lavoratori “trasfertisti. La norma di interpretazione autentica di cui all’art. 7-quinquies del Collegato fiscale alla legge di Bilancio 2017 e la recente posizione chiarificatrice delle Sezioni Unite della Cassazione hanno delineato i confini della questione, risolvendo un conflitto che negli ultimi anni ha visto posizioni contrapposte tra prassi amministrativa e giurisprudenza. Attualmente è possibile enucleare due distinte figure di lavoratore trasfertista: quello “occasionale” e – quello “abituale”. La principale differenza tra le due fattispecie è rappresentata dal regime applicabile ai rimborsi spese.

Fonte: IPSOA – Informazione quotidiana su fisco, lavoro e pensioni, bilancio, gestione d’impresa e finanziamenti.

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