Stato di insolvenza: da non valutare il futuro ed integrale soddisfacimento delle obbligazioni assunte

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La valutazione di un’impresa che si trova in uno stato di liquidazione ai fini della dichiarazione di insolvenza deve prescindere dalla capacità del patrimonio di soddisfare le obbligazioni future assunte. Questa prospettiva, come chiarito dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 28193 depositata il 10 dicembre 2020, è consona ad un’impresa che si propone di rimanere sul mercato. Pertanto, è corretta la valutazione concreta degli elementi passivi ed attivi del patrimonio, ma solo ai fini del soddisfacimento dei soci creditori.

Fonte: IPSOA – Informazione quotidiana su fisco, lavoro e pensioni, bilancio, gestione d’impresa e finanziamenti.

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