Ritenute fiscali negli appalti in caso di contratti “promiscui” : come calcolare la soglia di 200mila euro annui

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Nell’ambito delle ritenute fiscali negli appalti, nell'ipotesi di contratti "promiscui", l'articolo 17-bis del D. Lgs. n. 241 del 1997 troverà applicazione qualora il rapporto tra l'ammontare dei ricavi e altri proventi relativi all'attività commerciale (numeratore) e l'ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi (denominatore), moltiplicato per il costo annuo pattuito per l'affidamento all'impresa del compimento di servizi generali funzionali sia all'attività istituzionale sia a quella commerciale, risulti di importo complessivo superiore ad euro 200.000. Tale rapporto va determinato con riferimento ai ricavi del periodo d'imposta precedente a quello di inizio di esecuzione del contratto promiscuo. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 492 del 21 ottobre 2020.Leggi tutto

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