Rifiuto del lavoratore di vaccinarsi: cosa deve fare il datore di lavoro

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Avviata la campagna vaccinale contro il Covid-19. Tra qualche mese i datori di lavoro potranno chiedere ai dipendenti che si vaccinino per tutelare la salute nei luoghi di lavoro e per necessità dei clienti/committenti. Qualora il lavoratore dovesse rifiutarsi, l’azienda deve chiedere che lo stesso venga sottoposto a visita presso il medico competente, al fine di verificare la fondatezza medico-scientifica del diniego, come nel caso di lavoratori affetti da allergia ai farmaci o in stato di gravidanza allergici o in caso di lavoratori “fragili”. Cosa è tenuto a fare il datore di lavoro in tali ipotesi? Come invece gestire il rifiuto dettato da motivazioni personali?

Fonte: IPSOA – Informazione quotidiana su fisco, lavoro e pensioni, bilancio, gestione d’impresa e finanziamenti.

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