Redditometro: l’incongruenza non si giustifica con un altro accertamento sul maggior reddito alla S.r.l. a ristretta base

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In tema di accertamento sintetico, la rettifica di redditi percepiti dal contribuente per altra contestazione non è in grado di dimostrare una capacità di spesa del contribuente, idonea ad escludere l’applicabilità delle presunzioni derivanti dal redditometro. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 21412 del 6 ottobre 2020. Nella specie, le spese della persona fisica erano giustificate con l’utilizzo di somme accertate, quale socio, per maggiori redditi di una società di capitali, avente ristretta base partecipativa. Ciò in quanto tali proventi non sono riconducibili alle categorie dei redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d’imposta oppure esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile, indicate dalla legge come idonee ad escludere l’applicabilità del redditometro.Leggi tutto

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