Rapporti a catena: quando si applica la disciplina delle ritenute negli appalti

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Nei rapporti a catena, quando i requisiti soggettivi e oggettivi per l’applicazione della disciplina sulle ritenute negli appalti esistono nel rapporto tra il primo committente e l’appaltatore, ma non nel rapporto tra l’appaltatore e il subappaltatore, l’appaltatore non dovrebbe operare le verifiche sulle ritenute operate e versate dal subappaltatore; non è chiaro, peraltro, se quest’ultimo debba comunicare al primo committente le informazioni relative ai dipendenti impiegati, in ipotesi, presso l’appaltatore. Se i requisiti si verificano solo nel rapporto tra appaltatore e subappaltatore, e non tra appaltatore e committente, questi resterà estraneo all’attività di controllo.Leggi tutto

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