Prova delle cessioni intraUE: nuove regole con (limitato) effetto retroattivo

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Nella circolare n. 12/E del 2020, sulla prova delle cessioni intraUE, l’Agenzia delle Entrate ha esaminato anche l’effetto retroattivo delle nuove disposizioni: secondo l’Agenzia, anche prima del 1° gennaio 2020, in presenza della documentazione di prova ritenuta idonea ai sensi del regolamento UE, “la stessa deve essere ammessa (con forza di presunzione relativa) quale dimostrazione dell’avvenuto arrivo dei beni nell’altro Stato membro”. L’affermazione non può che essere accolta con favore, anche se la portata retroattiva avrà un effetto molto limitato: non essendo prevista da una disposizione normativa, non avrà incidenza sui giudizi in corso, fermo restando il potere del giudice tributario di valutare gli elementi istruttori secondo la sua prudenza. Mentre, per gli accertamenti non ancora eseguiti, se le prove assumono la veste di presunzioni semplici, i verificatori ne contesteranno la valenza sulla base di elementi di carattere generale.Leggi tutto

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