Orario di lavoro: limiti computati in relazione a tutti i contratti conclusi con il medesimo datore di lavoro

News Fisco - Studio Venturin Padova
Antiriciclaggio e illeciti tributari: l’UIF aggiorna gli schemi rappresentativi di comportamenti anomali
11 Novembre 2020
News Fisco - Studio Venturin Padova
Lotteria degli scontrini: importanti novità per coloro che sono tenuti all’invio dei dati al sistema TS
11 Novembre 2020
News Lavoro - Studio Venturin - Padova

Per orario di lavoro, deve essere inteso «qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni» in base a tutti i contratti di lavoro conclusi da tale lavoratore con lo stesso datore di lavoro. Pertanto, i requisiti stabiliti a carico degli Stati membri quali l’obbligo di prendere le misure necessarie affinché ogni lavoratore benefici nel corso di ogni periodo di 24 ore, di un periodo minimo di riposo di 11 ore consecutive e la fissazione del limite massimo di 48 ore, in media, per l’orario di lavoro settimanale, comprese le ore straordinarie, devono essere interpretati nel senso che istituiscono limiti in relazione a tutti i contratti conclusi con il medesimo datore di lavoro. E’ quanto evidenzia nelle conclusioni dell’11 novembre 2020, l’Avvocato della Corte di Giustizia UE nella causa n. C-585/19.

Fonte: IPSOA – Informazione quotidiana su fisco, lavoro e pensioni, bilancio, gestione d’impresa e finanziamenti.

Comments are closed.

Contatti