Note di variazione emesse dopo il fallimento: il fornitore deve insinuarsi al passivo della procedura

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In tema di prestazioni ad esecuzione continuata o periodica, laddove sia stato dichiarato il fallimento prima dell'esercizio della clausola risolutiva per inadempimento e dell'emissione delle note di variazione, il fornitore, al fine di recuperare l'IVA non riscossa, deve necessariamente insinuarsi al passivo della procedura ed attendere l'esito della stessa. Lo ha ricordato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 261 dell’11 agosto 2020. Il curatore ricevute le note di accredito emesse dovrà procedere alla sola annotazione di dette note, senza inclusione nel riparto finale e nella dichiarazione IVA finale della procedura.Leggi tutto

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