News Fisco e Finanza

Notizie Fiscali - Studio Venturin Camposampiero (PD)



In Evidenza

  • DAL COVID-19 al SUCCESSO. Come pianificare al meglio la “Ripartenza”
    Hai bisogno di quantificare con precisione la liquidità che sarà necessaria alla tua impresa per superare il periodo di calo o blocco di attività a cui sei andato incontro in questo periodo? La pianificazione finanziaria al tempo del coronavirus assume un RUOLO CENTRALE! Scopri assieme a noi quali sono le agevolazioni […]
  • Imprese e professionisti, via libera della Commissione Ue alle nuove garanzie. Online il modello
    È arrivato ieri (14/04/2020) l’ok di Bruxelles alle nuove regole introdotte in materia di garanzie ad imprese e professionisti dal “Decreto Liquidità”. Sul sito “fondidigaranzia” è inoltre disponibile il modello utilizzabile per chiedere la garanzia fino a 25mila euro: una volta compilato, potrà essere inviato tramite mail – anche non […]
  • PREMIO DI 100 EURO AI DIPENDENTI: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
    Ai sensi dell’art. 63 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (decreto “Cura Italia”), ai titolari di redditi di lavoro dipendente, che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40 mila euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari […]
  • DECRETO LIQUIDITA’: LE NUOVE MISURE DI ACCESSO AL CREDITO
    Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. 8 aprile 2020, n. 23  denominato “ DECRETO LIQUIDITA’,  sono entrate in vigore  le nuove misure in materia di accesso al credito . Di seguito una prima comunicazione sintetica , necessariamente semplificata, delle agevolazioni previste dall’art.13 del decreto Legge, precisando che possono […]

Ultima Circolare

Le altre News

  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    Licenziamenti sospesi per Coronavirus: quando al lavoratore spetta la disoccupazione
    Nel messaggio n. 2261 del 2020, l’INPS chiarisce che, alla luce del parere fornito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai lavoratori che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro con la causale di licenziamento per giustificato motivo oggettivo nel periodo di sospensione introdotto dal decreto Cura Italia e prorogato dal Decreto Rilancio, può essere erogato il trattamento di disoccupazione Naspi. Quanto erogato potrà essere recuperato dall’Istituto in caso di reintegra nel posto di lavoro o erogazione di trattamenti di integrazione salariale per i medesimi periodi.
  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    Decreto Rilancio, per assistenza e servizi ai disabili un “pacchetto” di interventi specifici
    Il decreto Rilancio indica interventi specifici in materia di assistenza e servizi per la disabilità. L'emergenza Coronavirus impone un aumento e riorganizzazione delle diverse prestazioni ed attività di assistenza, con maggiori spese per lo sviluppo degli interventi e dei servizi necessari per la progressiva definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire su tutto il territorio nazionale, per continuare a contrastare e ridurre il rischio epidemiologico anche al termine dello stato di emergenza. In questa situazione la tutela dei disabili gravissimi ed i non autosufficienti, tenuto conto della loro vulnerabilità e maggiore esposizione al rischio di contagio e di eventuale ricovero ospedaliero, richiede, sia per loro sia per chi ne ha l'assistenza, l'adozione di standard di sicurezza più elevati.
  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    Infortunio Covid-19: responsabilità “limitata” del datore di lavoro
    Nel caso di infortunio indennizzato dall’INAIL in conseguenza del rischio di contagio derivante dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, la responsabilità del datore di lavoro è ipotizzabile solo in caso di violazione dei protocolli e delle linee guida governativi e regionali. Con una modifica introdotta dalla Camera dei Deputati in sede di conversione in legge del decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020) viene così identificato l’obbligo di tutela della integrità psico-fisica del lavoratore prevista dal Codice civile a carico dei datori di lavoro pubblici e privati, con riferimento al rischio di contagio da Covid-19.
  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    Bonus aprile Covid-19: entro il 21 giugno ammesse richieste di riesame
    L’INPS, con il messaggio n. 2263 del 2020, informa che tutte le pratiche di richiesta dell’indennità Covid-19 sono state lavorate e, laddove sia stato fornito un esito negativo, specifica come è necessario procedere per chiedere il riesame della pratica qualora sussistano dimostrabili condizioni di spettanza. L’Istituto, in questo caso, assegna 20 giorni di tempo per procedere via mail o attraverso la funzione “Esiti” dell’apposita procedura. Illustrate anche le procedure da seguire per il rimborso del bonus indebitamente erogato.
  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    Covid-19: quali impatti sulla gestione contributiva dei lavoratori espatriati
    Le limitazioni allo spostamento imposte dall’emergenza sanitaria Covid-19 potrebbero avere delle ripercussioni sul regime previdenziale applicabile ai lavoratori espatriati poi trovatisi nell’impossibilità di rientrare nel luogo abituale di lavoro; sia in termini di legislazione applicabile che di determinazione della base imponibile. La variabile contributiva rappresenta un aspetto importante nella gestione dei lavoratori operanti all’estero in quanto incide direttamente sia sulla posizione pensionistica individuale che sul costo aziendale. Quali sono dal punto di vista pratico-operativo i casi sorti a seguito dell’emergenza che generano delle criticità di carattere contributivo, tali da interessare la mobilità internazionale della forza lavoro e comportare, di conseguenza, costi aggiuntivi per le imprese?
  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    The Relaunch Decree: what changes for Labour Law
    The Relaunch Decree (Decree Law no. 34 dated May 19th, 2020) is, in chronological order, the third major intervention by the Italian Government to tackle the economic consequences of the Covid-19 emergency, after the Cura Italia Decree and the Liquidity Decree, and provides for a number of labor-related and economic provisions aimed at supporting companies and individuals in the resumption of their activities following the withdrawal of the emergency measures relating to the spread of the Covid-19 virus.
  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    Contratti a termine nel periodo COVID-19: tra “Cura Italia” e “Rilancio” aziende in difficoltà
    Al fine di "proteggere” i lavoratori a tempo determinato, in questo periodo di crisi non solo sanitaria ma anche economica da COVID-19, per dare continuità alla prestazione lavorativa e quindi anche al rapporto di lavoro il Governo è intervenuto due volte, con due disposizioni contenute nel decreto “cura Italia” (Legge 27/2020) e nel recente decreto “Rilancio” (D.L. 34/2020). L'obiettivo delle due disposizioni è la possibilità di prorogare e rinnovare contratti a tempo determinato anche a scopo di somministrazione. Tuttavia, La norma contenuta nel Decreto “Rilancio”, se da un lato agevola le proroghe ed i rinnovi dei contratti a termine, dall'altro prevede alcune limitazioni alquanto problematiche per le aziende. Quali sono le casistiche che si possono presentare e quali le soluzioni pratiche?
  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    Braccianti, colf e badanti: istanze per la regolarizzazione dal 1° giugno. Come procedere?
    I datori di lavoro che intendono stipulare un nuovo contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, in corso, sia con cittadini italiani che con cittadini stranieri, dal 1° giugno al 15 luglio 2020, possono presentare una apposita istanza. Per la regolarizzazione di lavoratori già impiegati è previsto il versamento di un contributo forfettario di 400 euro a copertura degli oneri connessi all’espletamento della procedura di emersione. E’ inoltre previsto uno scudo penale, se la procedura va a buon fine, dei procedimenti penali e amministrativi per l’impiego in nero dei lavoratori. Anche i cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, potranno richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di 6 mesi dalla presentazione dell’istanza.
  • News Impresa - Studio Venturin Commercialisti Padova
    Raffica di dati sul lavoro, ma il clou è la riunione della Bce
    Giovedì si riunisce il direttivo della Banca centrale europea e si aspettano nuove risorse di stimolo all’economia. La settimana si apre con i dati del Pmi manifatturiero e servizi, ma gli indici macro più attesi sono quelli dell’occupazione italiana (mercoledì), europea e statunitense (venerdì il rapporto ufficiale con il tasso di disoccupazione atteso vicino al 20%). Venerdì l’audizione su Alitalia e la revisione da parte di Dbrs del rating tedesco, ma anche il dato sui consumi italiani a luglio.
  • News Impresa - Studio Venturin Commercialisti Padova
    Contratti pubblici e COVID-19: tutela del debitore per ritardo o inadempimento
    Il decreto Cura Italia e il decreto Rilancio prevedono alcune disposizioni a favore degli esecutori dei contratti pubblici. In particolare, con il primo decreto legge il legislatore vuole tutelare il debitore dal rischio di contestazioni, a fronte di ritardi e inadempienze causate dal rispetto delle misure di contenimento. Questa norma, prevede che in caso di contenzioso il Giudice valuti se il ritardo o l’inadempienza sia causata dalla necessità del debitore di rispettare le misure di contenimento. Come chiarito da Assonime, con la circolare n, 10 del 2020, l’onere di provare il nesso di causalità sarà a carico dell’esecutore che dovrà dimostrare che l’impossibilità di effettuare la prestazione sia dovuta al rispetto delle norme di contenimento dell’emergenza Covid-19.
  • News Fisco - Studio Venturin Padova
    Sospeso fino al 31 agosto il blocco dei pagamenti PA per cartelle scadute
    Stop fino al 31 agosto 2020 al blocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni nei confronti dei soggetti che risultino debitori in relazione a una o più cartelle di pagamento scadute per un importo superiore a 5.000 euro. Il decreto Rilancio ha infatti sospeso l’operatività della procedura nel periodo compreso tra l’8 marzo (21 febbraio per i soggetti con sede o domicilio nella zona rossa istituita dal D.P.C..M 1° marzo 2020) e la fine del mese di agosto. La disposizione produrrà affetti anche con riferimento alle verifiche già effettuate alla data di entrata in vigore del decreto, per le quali l’agente della riscossione non abbia già notificato l’atto di pignoramento.
  • News Fisco - Studio Venturin Padova
    Compensazione immediata per i crediti d’imposta da trasformazione delle DTA
    I crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione delle DTA possono essere utilizzati in compensazione orizzontale. Secondo le indicazioni desumibili dalla relazione tecnica al decreto Cura Italia, l’utilizzo in compensazione con gli altri debiti fiscali e contributivi sembra essere immediato, quindi ancor prima della materiale presentazione della dichiarazione. Sul punto è tuttavia necessario chiarimento definitivo dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, non troverà applicazione il limite complessivo di 700.000 euro previsto per tutte le compensazioni: qualora il contribuente effettui la trasformazione delle imposte anticipate (o dell’ACE) in credito utilizzabile, la successiva compensazione non “intaccherà” il plafond di 700.000 euro.
  • News Fisco - Studio Venturin Padova
    Lo sconto IRAP di giugno fa il pieno di dubbi (di incostituzionalità) e ingiustizie
    Lo sconto IRAP previsto dal decreto Rilancio porta con sè qualche contrasto con l’art. 53 della Costituzione. Anche laddove si voglia ammettere alcune “forzature”, data la particolare situazione di questi mesi, e si convegna che lo spirito della norma è di eliminare il problema finanziario di fine giugno, le cose comunque non girano. Ad esempio, perché solo l’IRAP (che è regionale e non statale) e non anche IRES e IRPEF, che hanno pari scadenze? E ancora: perché il bonus spetta a prescindere dal crollo di fatturati da marzo in poi (c’è anche chi dalla pandemia sta traendo forti benefici)? È evidente il forte connotato di iniquità che caratterizza l’agevolazione che, nei fatti, si manifesterà anche sull’IRAP 2020.
  • News Fisco - Studio Venturin Padova
    Compensazione in F24 fino a 1 milione di euro per il 2020
    Per il 2020 il decreto Rilancio ha innalzato - da 700.000 a 1 milione di euro - la soglia annua di utilizzo in compensazione orizzontale di crediti fiscali e contributivi. Il nuovo limite annuale di crediti compensabili in F24 deve tuttavia fare i conti con la necessità della preventiva presentazione della dichiarazione. Non bisogna dimenticare, infatti, che l’utilizzo nel modello F24 di crediti IVA, di crediti relativi alle imposte sui redditi e all’IRAP, comprese le addizionali e le imposte sostitutive, di ammontare annuo superiore a 5.000 euro, richiede la preventiva presentazione della dichiarazione da cui emergono i crediti e l’apposizione del visto di conformità.
  • News Fisco - Studio Venturin Padova
    Bonus affitti botteghe e negozi: aumentano i destinatari ma anche il costo amministrativo
    Il credito d’imposta che matura a fronte del pagamento dei canoni di locazione per gli immobili utilizzati nelle attività di impresa, e ora anche da professionisti e artisti, si presenta come uno strumento progettato all’insegna della semplicità e immediatezza d’uso. Ora, nella nuova versione risultante dal decreto Rilancio, si caratterizza per un’elevata complessità e un maggior costo amministrativo, teso ad accertarne la reale spettanza, compensati peraltro da un significativo ampliamento dell’ambito di applicazione. Tuttavia, il reale valore di questa misura di sostegno potrà essere valutato solo una volta conosciute le regole e gli adempimenti necessari per procedere alla cessione a terzi, in particolare locatori e banche, del credito d’imposta.
  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    Infortunio sul lavoro e malattia: se il certificato medico necessita della visita del lavoratore?
    Ai tempi del Coronavirus, anche le modalità di redazione del certificato medico possono (devono) essere oggetto di attenta considerazione. Il codice deontologico dell’Ordine dei medici impone all’estensore di redigere il certificato medico di infortunio o di malattia solo sulla base della constatazione diretta dello stato di salute del lavoratore o, in alternativa, sulla base della documentazione oggettiva in proprio possesso. Tralasciando la seconda opzione, ad oggi, in vigenza di specifiche norme di distanziamento sociale, come si può ovviare alla necessità di una visita diretta dell’infortunato o del malato o garantire che la stessa avvenga secondo protocolli di sicurezza anti-contagio?
  • News Lavoro - Studio Venturin - Padova
    Viaggio nella responsabilità del datore di lavoro da Covid-19. Certezza del diritto in lockdown!
    Il nodo della potenziale responsabilità per infortunio sul lavoro da Covid-19 che minaccia gli imprenditori non appare semplice da sbrogliare. Ma, rispettate le peculiari raccomandazioni contenute nel decreto Rilancio e quelle del protocollo Governo e Parti sociali, ben difficilmente potrà essere attivata l’azione di regresso dell’INAIL nei confronti del datore di lavoro nei casi di certificazione di contagio di un dipendente: la puntuale applicazione delle misure di contenimento previste sul luogo di lavoro o, comunque, l’assenza di colpa nella eventuale condotta che ha causato l’infortunio, appare logicamente sufficiente a interrompere ogni nesso di causalità sotteso al contagio aziendale. E allora anche la nuova disposizione del decreto Liquidità è inutile e fonte di ulteriore incertezza del diritto…
  • News Impresa - Studio Venturin Commercialisti Padova
    Esportazione DPI con autorizzazione per l’esportazione
    L’emergenza da Covid-19 ha indotto i Governi ad adottare misure volte a limitare le esportazioni di dispositivi di protezione individuale (ad esempio mascherine, occhiali, camici o tute) per riuscire a fronteggiare la crescita della domanda interna di tali dispositivi, divenuti prodotti essenziali per contenere la pandemia (per prevenire l’ulteriore diffusione della malattia e per salvaguardare la salute del personale sanitario impegnato nel trattamento dei pazienti infetti) e strategici nella fase della ripresa delle attività lavorative e produttive dopo il lockdown.
  • News Impresa - Studio Venturin Commercialisti Padova
    Auto, ambiente, lavoro. La ripartenza alla prova dei numeri
    Escono i dati delle “non” vendite di auto a maggio e quelli dell’occupazione (o cassa integrazione) in aprile. In mezzo, la Festa della Repubblica e un direttivo di politica monetaria della Bce
  • News Fisco - Studio Venturin Padova
    Decreto Rilancio: tante misure risarcitorie, poche misure di Rilancio. Ma c’è tempo per rimediare
    Il decreto Rilancio, più che per le misure di rilancio dell’economia in sofferenza a seguito della pandemia COVID-19, è caratterizzato da quelle di sostegno per sopravvivere: si tratta, infatti, in gran parte di misure risarcitorie dei redditi perduti a causa della sospensione delle attività produttive. Gli aiuti che tendono a rilanciare realmente le attività economiche, da intendere come interventi diretti a recuperare i livelli di crescita e ad aumentarli nel medio periodo, sono, invece, presenti in misura alquanto limitata. E poi manca nel testo del decreto un minimo accettabile di sistematicità e di coerenza nel legiferare, oltre che la necessaria linearità e chiarezza. Insomma: che il passaggio parlamentare della conversione in legge sia utilizzato per miglioramenti tanto dell’articolato che dei contenuti!
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