Indebita compensazione: per la consumazione non occorre presentare la dichiarazione

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In tema di reati tributari, il delitto di indebita compensazione non presuppone la presentazione da parte del contribuente di una dichiarazione annuale, a differenza ad esempio di quello di dichiarazione infedele. In quest’ultima ipotesi, infatti, il mendacio del contribuente si esprime proprio nella dichiarazione annuale relativa alle imposte sui redditi o all’IVA. Diversamente, nel primo caso, il reato si consuma al momento della presentazione dell’ultimo F24 relativo all’anno interessato, poiché con l’utilizzo del modello indicato si perfeziona la condotta proprio per effetto dell’indebita compensazione di crediti in realtà non spettanti in base alla normativa fiscale. E’ questo il principio di diritto pronunciato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 32686 depositata il 23 novembre 2020.Leggi tutto

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