Importazione di minerali nell’UE: per le imprese dovere di diligenza rafforzato

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Al via nuovi adempimenti per gli operatori economici UE che importano stagno, tantalio, tungsteno e oro provenienti da zone di conflitto o ad alto rischio e utilizzati nell’automotive, nella telefonia e nell’oreficeria. Dal 1° gennaio 2021, le imprese importatrici dovranno adottare specifiche procedure interne che consentano di creare una catena di approvvigionamento responsabile, affidando a società terze lo svolgimento di appositi audit, rafforzando il rapporto con i propri fornitori, nonché implementando un canale comunicativo con le autorità. Per l’Italia, il controllo sull’adempimento dei nuovi obblighi, nonché per l’accertamento delle violazioni e l’irrogazione delle relative sanzioni, è in carico al Ministero dello Sviluppo Economico che, attraverso il proprio sito internet istituzionale, sta già fornendo alcune indicazioni sui nuovi adempimenti.

Fonte: IPSOA – Informazione quotidiana su fisco, lavoro e pensioni, bilancio, gestione d’impresa e finanziamenti.

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