Il decreto Rilancio cambia le modalità di ripetizione dell’indebito

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Con finalità deflattiva dei contenziosi civili e amministrativi, il decreto Rilancio ha previsto nuove regole in materia di restituzione al soggetto erogatore delle somme assoggettate a tassazione in anni precedenti. In particolare, le somme, se assoggettate a ritenuta, sono restituite al netto della ritenuta subita e non costituiscono oneri deducibili; inoltre, ai sostituti d'imposta ai quali siano restituite le somme al netto delle ritenute operate e versate, spetta un credito d'imposta pari al 30% delle somme ricevute, utilizzabile senza limite di importo in compensazione. La nuova disciplina – che sembra dover convivere con la precedente in relazione ad alcune ipotesi residuali – rappresenta un punto di svolta importante nella lunga querelle che, soprattutto negli ultimi 10 anni, ha visto i datori di lavoro impegnati sul duplice fronte del contenzioso civile e fiscale.Leggi tutto

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