Il contrasto giurisprudenziale non comporta l’obiettiva condizione di incertezza della norma tributaria

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La Corte di Cassazione ha stabilito che il giudice non può decidere d’ufficio in merito alla non applicazione delle sanzioni tributarie per la sussistenza di obiettive condizioni di incertezza, essendo necessaria una richiesta del contribuente. Quest’ultimo peraltro deve anche fornire la relativa prova in merito agli elementi che avrebbero generato confusione sull’interpretazione della disposizione. Nella medesima pronuncia la Suprema Corte ha altresì precisato che in caso di contestazione sull’applicazione del regime del margine, è sempre il contribuente che deve dimostrare sia la non consapevolezza alla partecipazione ad un’evasione fiscale, sia di aver agito con la massima diligenza esigibile. E’ quanto stabilito con l’ordinanza n. 24707 depositata il 3 ottobre 2019.Leggi tutto

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