È abuso del diritto la deduzione di interessi passivi derivanti da operazioni compiute in assenza di un comprovato interesse economico

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Il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che preclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali mediante l’uso distorto, anche se non palesemente in contrasto con la normativa prevista, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d’imposta, in assenza di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino le operazioni. Nella fattispecie rientra anche la deduzione di interessi passivi, derivanti da frutti civili di obbligazioni emesse da un contribuente, ceduti ad altri fra i quali una società che sarebbe stata poi inglobata per fusione e, sottoforma di parziale pagamento ad altri per la cessione della propria partecipazione totalitaria azionaria, in totale assenza di un interesse economico effettivo. A chiarirlo è la Corte di Cassazione nella sentenza n. 23872 depositata il 29 ottobre 2020.Leggi tutto

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