Corrispettivi incassati nel fallimento: il curatore non è obbligato a versare il debito IVA

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Il curatore non ha l'obbligo di versare il debito IVA relativo a corrispettivi incassati nel corso della procedura fallimentare se relativi ad operazioni eseguite in fase antecedente, fermo restando il diritto dell'Erario ad insinuarsi anche tardivamente per esigere il credito. Lo ha evidenziato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 455 del 31 ottobre 2019, con cui ha chiarito come l'IVA ad esigibilità differita relativa ai corrispettivi incassati nel corso della procedura fallimentare, se riferibile ad operazioni effettuate ante-fallimento, rientra tra i crediti concorsuali e non anche tra quelli prededucibili.Leggi tutto

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