Contratto a tempo determinato: quando e come pagare il contributo maggiorato per i rinnovi

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In caso di rinnovo di un contratto a tempo determinato e di somministrazione a termine le aziende devono versare in aggiunta alla contribuzione addizionale dell’1,4%, un contributo maggiorato dello 0,50% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. E’ quanto prevede il decreto Dignità, con decorrenza dal 14 luglio 2018. Ma a più di un anno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della norma, manca ancora la circolare esplicativa dell’INPS sulle modalità di versamento e sull’eventuale codice di riferimento. Una volta pubblicata la circolare, salvo che non intervengano sanatorie in merito, il datore di lavoro dovrà effettuare una verifica di tutti i rinnovi dei rapporti di lavoro a tempo determinato avviati, anche se oggi cessati. Come dovrà operare?

Fonte: IPSOA – Informazione quotidiana su fisco, lavoro e pensioni, bilancio, gestione d’impresa e finanziamenti.

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