Contratti collettivi di lavoro: quando sono revocati i benefici normativi e contributivi all’azienda

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L’Ispettorato nazionale del lavoro, con la circolare n. 2 del 2020, ha individuato i criteri per l’attività di comparazione tra le parti normativa e economica del contratto collettivo di lavoro applicato e stipulato dalle organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori prive di rappresentatività ed il contratto di riferimento, il contratto leader. Alla luce dell’esito di tale attività, espresso nel giudizio di equivalenza, potrà essere disposta la revoca, all’azienda, dei benefici normativi e contributivi goduti. Benefici che il vigente ordinamento subordina, oltre che alla regolarità contributiva (DURC), all’integrale rispetto delle disposizioni di legge così come da accordi e contratti collettivi di lavoro nazionali, territoriali e aziendali.

Fonte: IPSOA – Informazione quotidiana su fisco, lavoro e pensioni, bilancio, gestione d’impresa e finanziamenti.

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