Compensi erogati ai sostituti medici in continuità assistenziale: il regime fiscale applicabile

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Nel caso di sostituto medico in continuità assistenziale, se l'iscrizione all'albo professionale costituisce il titolo necessario per poter svolgere questa professione, l’attività in questione è riconducibile all'esercizio di una attività professionale abituale. Di conseguenza il contribuente sarà obbligato all'apertura della partita IVA e all'emissione della fattura nei confronti dell'Azienda Sanitaria, nonché a dichiarare il compenso percepito tra i redditi di lavoro autonomo. Lo ha evidenziato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 41 del 15 luglio 2020.Leggi tutto

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