CIGS più cara per le imprese editrici: dal 1° gennaio 2018 versamento del contributo addizionale

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Le imprese del settore dell'editoria che fanno richiesta di CIGS dal 1° gennaio 2018 devono osservare nuove regole, che derivano dalla riforma degli ammortizzatori sociali del Jobs Act, con alcune importanti eccezioni. In particolare, con riferimento alla durata massima complessiva del trattamento, che, nel settore dell’editoria, è di 24 mesi anche per i casi di crisi aziendale, contrariamente a quanto avviene negli altri settori per i quali si applica la durata di 12 mesi. Inoltre, è possibile chiedere il trattamento di CIGS in caso di cessazione dell'attività aziendale o di un ramo di essa, anche in costanza di fallimento, casistica soppressa per la generalità delle altre imprese. Si estende anche ai dipendenti delle imprese editrici o stampatrici l’obbligo di versamento del contributo ordinario e addizionale.

Fonte: IPSOA – Informazione quotidiana su fisco, lavoro e pensioni, bilancio, gestione d’impresa e finanziamenti.

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