Autonoma organizzazione IRAP: la semplificazione rischia di complicare

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Esclusione dall’IRAP del “lavoratore autonomo” che realizza un “volume d’affari” non superiore a 150.000 euro, sostiene spese per “personale dipendente”, “consulenze a terzi” e beni strumentali che non eccedono complessivamente il 75% dei compensi percepiti e non impiega più di un lavoratore dipendente a tempo pieno o due part-time. Lo prevede il progetto di legge sulle semplificazioni fiscali. L’intento che si vuole perseguire è senz’altro condivisibile: fissare parametri facilmente determinabili per individuare con certezza i soggetti esclusi dall’IRAP. È, però, necessario formulare con chiarezza e termini giuridicamente appropriati le condizioni per l’esclusione e rispettare i principi affermati dalla Cassazione, al fine di fornire un’interpretazione costituzionalmente orientata del presupposto impositivo dell’IRAP: obiettivi che non sembrano ancora raggiunti.Leggi tutto

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