Atto impositivo valido anche se non riscontra le memorie del contribuente

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Nella fase delle verifiche fiscali il contribuente ha un ruolo attivo, che gli consente sia di prendere parte a tale attività, sia di instaurare un contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate. Ciò al fine di compensare l’asimmetria informativa e permettere un confronto tra le parti, onde evitare l’instaurazione di un contenzioso. Per queste ragioni, dopo la notifica del PVC, è consentito presentare delle memorie, rispetto alle quali l’Amministrazione ha un onere di valutazione, ma non di riportare nell’avviso di accertamento le ragioni per cui non ha condiviso i rilievi del contribuente A chiarirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza n. 1778 del 23 gennaio 2019, che però rischia di vanificare di fatto l’utilità della presentazione delle memorie in questa fase.Leggi tutto

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