Appalti pubblici sottosoglia: obbligo o facoltà di applicazione delle nuove procedure semplificate?

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Il decreto Semplificazioni ha introdotto una disciplina di carattere temporaneo e ordinamentale, derogatoria del Codice appalti per quanto riguarda l’aggiudicazione dei contratti pubblici sotto la soglia comunitaria, per incentivare gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture con l'obiettivo di sostenere il rilancio dell'economia post emergenza da Covid-19. Tuttavia, secondo una prima analisi delle nuove norme, la nuova disciplina appare aver lasciato la possibilità alle stazioni appaltanti di ricorrere, accanto alle nuove procedure semplificate in deroga, a quelle ordinarie: una facoltà, dunque, e non un obbligo che lascerebbe alla discrezione della PA la decisione di avvalersi di una procedura aperta oppure di utilizzare l’affidamento diretto o le procedure negoziate delineate dalle nuove norme. Fermi restando i principi generali del Codice Appalti e le Linee guida dell’ANAC.

Fonte: IPSOA – Informazione quotidiana su fisco, lavoro e pensioni, bilancio, gestione d’impresa e finanziamenti.

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